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Sat, Jan

Sabato 20 dicembre, nella casa della Società San Paolo, in via Alessandro Severo (Roma), si è svolto l’incontro degli juniores della Famiglia Paolina. C’erano giovani provenienti da diversi Paesi del mondo, appartenenti alla Società San Paolo, alle Figlie di San Paolo, alle Pie Discepole del Divin Maestro, alle Suore di Gesù Buon Pastore e alle Suore di Maria Regina degli Apostoli: quanta ricchezza di umanità!

Celebrazione Eucaristica

L’incontro è iniziato con la celebrazione della Santa Messa nella sottocripta del Tempio dedicato alla Regina degli Apostoli. È stata presieduta da don Oliverio Mondragón e concelebrata da don Johnson Vattakunne e da don Alan Gamutan. Nell’omelia, gli juniores sono stati invitati a non aver paura di essere protagonisti e costruttori della nuova storia che la Chiesa sta vivendo, soprattutto nei campi dell’evangelizzazione digitale. È stata sottolineata l’importanza di vivere e di esprimere, in mezzo alla società consumistica di oggi, il colore paolino della spiritualità che è una spiritualità di comunione con Dio e con gli uomini.

Riflessione e coscienza paolina

In un secondo momento, don Domenico Soliman, Superiore Generale della SSP, ha salutato i presenti invitandoli a mantenere sempre viva la gioia di essere apostoli di Cristo.

Successivamente, don Gabriele Maffina ci ha condiviso una riflessione sulla coscienza paolina, ricordando che per essere san Paolo vivo oggi è indispensabile conoscere e vivere le origini del carisma.

«Tutto deve nascere da Betlemme», affermava il beato Giacomo Alberione. Anche la Famiglia Paolina nasce da lì, ed è chiamata a vivere e ad annunciare Gesù: questo non come un dovere, ma piuttosto come espressione d’amore. L’amore per Gesù e per il Vangelo è il centro dell’identità paolina e non può essere oscurato né dal tempo né dai cambiamenti sociali.

Momento fraterno

Il terzo momento è stato caratterizzato dai canti e dalle presentazioni di ogni congregazione: ci hanno aiutato a riflettere sul presepio e sul mistero dell’Emmanuele, il Dio con noi. È stata evidenziata l’importanza di camminare nell’unità, e di costruirla, seguendo l’esempio di san Giuseppe, di Maria, dei pastori e dei re magi, testimoni viventi di comunione.

La giornata è proseguita con un pranzo internazionale durante il quale, tra musica, risate e aneddoti, si è potuto condividere la ricchezza culturale e gastronomica delle diverse nazioni. Al termine, ci siamo scambiati auguri natalizi e buoni propositi per l’anno 2026.

Conclusione

L’incontro ha lasciato nei cuori la consapevolezza che solo nell’unità risiede la forza della grande Famiglia Paolina. Ringraziamo i superiori e i formatori che ci hanno donato questo prezioso spazio di incontro fraterno. Che Dio continui a benedire la Famiglia Paolina con numerose e sante vocazioni.

Gli Juniores della Famiglia Paolina vi augurano Buon Natale e felice anno nuovo.

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