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Sat, Jan

Alle ore 5.30 (ora locale) di ieri, giovedì 8 gennaio 2026, è deceduto nel Lissy Hospital di Ernakulam (Kerala, India)

FRATEL MATHEW ANSELM THUMBAYIL
89 anni di età, 65 di vita paolina, 59 di professione

Mathew nasce a Pallipuram (Alleppey, India) il 21 agosto 1936, uno dei nove figli, otto fratelli e una sorella, dai genitori Varghese e Anna. Entra nella comunità di Bombay il 16 giugno 1960, inizia il Noviziato il 16 luglio 1964, emette la Prima professione religiosa il 16 luglio 1966, assumendo il nome di Anselm, e si consacra definitivamente con la Professione perpetua il 15 agosto 1970.

Fratel Anselm comincia la sua vita apostolica nella comunità di Bombay impegnato alla Linotype e anche come infermiere nel 1970, attività che continua nel 1972 nella comunità di Bangalore. Nel 1980 è nella comunità di Nuova Delhi operante nella libreria, di cui nel 1982 diventa direttore ed è nominato anche superiore della comunità, oltre che dedicarsi alla promozione vocazionale. Nel 1986 è ad Allahabad, nel 1988 ancora a Nuova Delhi, nel 1997 a Chennai e nel 2000 a Pune, sempre impegnato nelle librerie. Nel 2002 viene trasferito a Mumbai con la responsabilità dell’Infermeria. In seguito sarà presente anche nelle comunità di Vijayawada (2008) e Kochi (2014).

Plasmato dallo spirito semplice e laborioso della sua educazione agricola e dalle forti tradizioni cattoliche, Varkey (così era conosciuto) assorbì i valori della preghiera, della disciplina e dello spirito di servizio fin dai suoi primi anni. Fin da giovane, dimostrò doti di leadership, eloquenza e impegno sociale. Fu un membro attivo dell’Indian National Congress, un partito politico che un tempo si batté per l’indipendenza dell’India. Il giovane Varkey si guadagnò l’ammirazione dei giovani per i suoi discorsi infuocati e la sua forte influenza. Dio lo stava intanto preparando per una missione più grande.

Entrato in Congregazione, si distinse subito per la straordinaria dedizione ai malati e agli anziani. Per quasi 46 anni prestò servizio come infermiere in diverse comunità paoline, diventando un vero guaritore attraverso la sua cura tenera, paziente e compassionevole. Pur non avendo una formazione infermieristica, acquisì competenze pratiche presso vari centri e conseguì anche un diploma in teologia. La compassione per i poveri lo spinse perfino a fondare dispensari semi-medici a Nelagathranahalli (Bangalore) e Bagada (Allahabad), ancora oggi ricordato con gratitudine dalla gente del posto. Organizzò anche programmi di istruzione per bambini poveri a Vijayawada.

I confratelli ricordano fratel Anselm come una persona sempre attiva, presente e gioioso: in cappella, in cucina, nei corridoi, in infermeria, nella fattoria o nel magazzino, ovunque c’era bisogno. La sua forza scaturiva dalla profonda preghiera personale e dalla devozione filiale alla Beata Vergine Maria. La sua puntualità nella preghiera comunitaria e nella liturgia era un esempio per tutti. Un confratello ne ha fatto una descrizione accurata: «Aveva la compassione di un padre, l’affetto di una madre e la comprensione di un vero amico». Anche negli ultimi anni a Kochi, fratel Anselm ha continuato a prendersi cura degli anziani e dei malati con grande amore.

Ringraziamo Dio per il dono di questo confratello, che quest’anno avrebbe celebrato il 60° di consacrazione religiosa. Un religioso fedele, un servitore instancabile, un guaritore compassionevole e un fratello gioioso, un figlio devoto del Beato Giacomo Alberione, umile servitore della Parola e coraggioso Discepolo del Divin Maestro, che ha proclamato silenziosamente il Vangelo attraverso l’amore, il servizio e il sacrificio.

Il Signore accolga questo nostro fratello e gli doni il premio eterno, mentre chiediamo a lui di intercedere per numerose e sante vocazioni di fratelli Discepoli nella nostra Congregazione.

 

Roma, 9 gennaio 2026                                     

Don Vito Spagnolo, ssp


Il funerale verrà celebrato domenica 11 gennaio alle ore 14.00 presso la chiesa di St. Mary’s Forane, Pallippuram, Cherthala (Kerala, India). 

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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Agenda Paolina

January 24, 2026

Memoria di S. Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa (bianco)
2Sam 1,1-27 (passim); Sal 79; Mc 3,20-21

January 24, 2026

* FSP: 1947 a Valencia (Spagna) - 1965 a Barquisimeto (Venezuela) • PD: 1994 Casa DM a Quezon City (Filippine).

January 24, 2026

SSP: Beato Giuseppe Timoteo M. Giaccardo (1948) - D. Angelo Fenoglio (1980) - Fr. Umberto Giacinto Oggero (2011) - D. William Ignatius Staniszewski (2015) - Fr. Salvatore Daniele (2025) • FSP: Sr. Giulia Fontana (2005) - Sr. M. Cristina Gamez (2009) - Sr. M. Nilia Miccio (2017) • PD: Sr. M. Gabriela Raccosta (2001) - Sr. M. Angela Serpieri (2011) • IMSA: Marisa Andreotti (2013) - Grazia Talluto (2020) • ISF: Maria Deganello Laghetto (2025) • CP di questo giorno.

Thoughts

January 24, 2026

Dopo una predica sul Paradiso il Maestro Giaccardo domandava: che cosa potrei fare di più per acquistare il più bel Paradiso? Ecco un’aspirazione che possiamo fare nostra: che cosa possiamo fare di più per acquistare un più bel Paradiso? (FSP55, 46).

January 24, 2026

Después de una predicación sobre el Paraíso, el Maestro Giaccardo preguntó: «¿Qué más podría hacer para alcanzar el Paraíso más bello?». He aquí una aspiración que podemos hacer nuestra: «¿Qué más podemos hacer para alcanzar un Paraíso más bello?» (FSP55, 46).

January 24, 2026

After a sermon on Paradise, Master Giaccardo asked: what more could I do to gain the most beautiful Paradise? Here is an aspiration we can make our own: what more can we do to gain a more beautiful Paradise? (FSP55, 46)